"Resta l’orgoglio, che non è solo una consolazione. E’ di più. E’ la molla motivazionale che ti spinge a riprovarci. Ti spinge a seguire la storia. E’ la seconda finale europea nella quale Steven Zhang vede esultare gli avversari: non un bell’andare, abbastanza lontano dal sogno, seppure un sogno comunque è stato questo viaggio continentale". La Gazzetta dello Sport accosta la delusione odierna a quella del 2020 quando i nerazzurri furono sconfitti dal Siviglia nell'ultimo atto dell'Europa League: da lì partì la rincorsa per lo scudetto; da qui dovrà ripartire quest'Inter per centrare altri trofei.

"Ed è il messaggio che Zhang, vincendo l’enorme delusione, ha voluto trasferire ai suoi già ieri sera nello spogliatoio: con questo spirito si ricomincia tra un mese, con l’obiettivo di godersi l’Europa dalla seconda fascia, ma soprattutto con il dovere di lottare fino in fondo per lo scudetto, per la seconda stella - spiega la rosea -. Chi era vicino al presidente l’ha descritto letteralmente distrutto, deluso, quasi inconsolabile al pari dei giocatori a bordo campo. Zhang quasi in lacrime, seppur il pianto non sembri appartenergli. Zhang che non riesce ad eguagliare Angelo e Massimo Moratti. Ma che forse da ieri ha acquisito ancor più credibilità a livello internazionale".

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Sezione: Focus / Data: Dom 11 giugno 2023 alle 08:44 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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