L'aspetto fisico sta diventando sempre più preminente, specialmente in un duello tra l'Inter che è ancora dentro a tutte le competizioni e il Napoli che invece ha solo il campionato. La Gazzetta dello Sport ha intervistato Daniele Tognaccini, preparatore atletico ed ex responsabile di Milanlab che ha vinto tutto al Milan e poi si è ripetuto con uno scudetto alla Juve.

Chi sta meglio tra Napoli e Inter?
"Nonostante le difficoltà degli ultimi tempi in termini di risultati, non trovo che il Napoli abbia accusato problemi particolari dal punto di vista della condizione. Il punto semmai è la concentrazione di infortuni che ha privato Conte di pedine importanti. L’Inter non sta attraversando un momento propriamente splendido dal punto di vista atletico, ma è solida, segue il suo “monopasso”. Non a caso è lì dove voleva essere".

Merito anche del turnover di Inzaghi?
"Sì, sta portando avanti un’ottima gestione della rosa. Inzaghi lavora con giocatori importanti e li dosa bene, anche sfruttando i cinque cambi a partita, che rispetto al passato sono un vantaggio incredibile, credetemi. La variabile da tenere d’occhio, semmai, è l’età media, che nell’Inter è alta: più si avanza e più il recupero diventa laborioso".

In questa stagione l’Inter potrebbe arrivare a giocare 67 partite: troppe?
"L’allenamento è la chiave del successo e... più sono gli obiettivi più gli allenamenti saranno ad alta intensità. Il mio Milan nel 2002-03 giocò 61 partite: vincemmo Champions e Coppa Italia".

Sezione: Rassegna / Data: Gio 27 febbraio 2025 alle 11:45 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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