In vista di Roma-Juventus, la Gazzetta dello Sport ha raccolto il parere di Zbigniew Boniek, doppio ex della gara, che annuncia la sua presenza all'Olimpico e al tempo stesso esprime la sua delusione per la stagione dei bianconeri: "Per me la Juve era la prima rivale dell’Inter. Più di Milan e Napoli. Non so esattamente che cosa sia successo, ma nessuna squadra come la Juventus mette pressione a giocatori e allenatore. Non fai notizia se vinci, ma se perdi. Dove hanno sbagliato? La Juve ha tantissimi giocatori molto molto buoni, ma non un fuoriclasse. Kenan Yildiz ha tecnica superiore, colpi da campione, ma per diventare un leader ci vuole il carisma: lui è giovanissimo, non possono chiedergli tutto. E Thiago Motta, beh, non penserete che non sia un ottimo allenatore... Ma se il Bologna senza di lui va quasi meglio, si capisce che il problema o il merito non sono soltanto suoi". 

Il club?
"Appunto. La domenica va in campo anche la società. La Juve non domina, non gioca bene e non solo per questioni tattiche. Un insieme di cose".

Sulla stella all'Allianz Stadium.
"Ma a me l’avevano già data, ho tutto a casa, poi sei mesi dopo Andrea Agnelli mi ha detto che la toglieva. Ho offerto mille euro a chi mi spiega il perché, ma non si è ancora presentato nessuno". 

Il calcio di oggi? 
"Grandissimo Guardiola. Ma il suo calcio mi annoia un po’. Possesso, gestione: ora basta. Ho rivisto Inter-Bayern finale di Champions 2010: verticalizzazioni, spettacolo. Altro calcio, quello che mi piace. Ma ogni quindici anni cambia tutto". 

Sezione: News / Data: Ven 04 aprile 2025 alle 20:52
Autore: Christian Liotta
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