Il mondo del calcio italiano è sconvolto dagli hacker. I pirati digitali, dopo aver bucato le difese digitali del Bologna, pubblicando sul dark web migliaia di documenti, tra cui i contratti di giocatori e sponsor, avrebbero espugnato anche la cassaforte digitale di M-I Stadio Srl, la società che gestisce lo stadio di San Siro creata da Inter e Milan. Autore del colpo gobbo sarebbe stata Bashe, un gruppo criminale specializzato in ricatti informatici, le cosiddette ransomware gang, esploso nei mesi scorsi. Il condizionale è d’obbligo perché manca la conferma ufficiale da parte della vittima, ma è raro che i pirati informatici si vantino di colpi che non hanno messo a segno.

Bashe, secondo quanto rivendica sul suo sito, avrebbe esfiltrato dalla società che gestisce il più famoso stadio d’Italia un terabyte di dati. Non si sa a quanto ammonti la richiesta di riscatto né che tipo di informazioni siano state rubate. “Se confermata – spiega il collettivo di Ransomfeed, che si occupa di sicurezza digitale – sarebbe una delle più grandi fughe di dati nella storia sportiva”. Per avere un’idea, in un tera si possono immagazzinare oltre 250mila foto ad alta risoluzione o 85 milioni di documenti Word.

Sezione: News / Data: Dom 01 dicembre 2024 alle 13:40
Autore: Christian Liotta
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