Mentre tutti i tifosi, o quasi, hanno già la mente alla prossima partita di Champions League col Bayern Monaco, la partita contro il Parma assume un’importanza sesquipedale. Contro i tedeschi infatti non serve dire assolutamente nulla. Si tratta di un quarto di finale della competizione più importante a livello di club. Contro una signora squadra. In uno scenario spettacolare e caricante. Sono quelle gare insomma dove le motivazioni arrivano di conseguenza, per un match che tutti vorrebbero giocare.

Ma prima, come anticipato in ogni senso poc'anzi, c’è la sfida all’ex Chivu, contro una rivale storicamente ostile ai nerazzurri soprattutto quando gioca si gioca al Tardini dove, su 27 partite totali in A, i ducali hanno vinto 14 volte e i nerazzurri solo 7, con 6 pareggi in campionato Come sostiene giustamente Inzaghi è vero che i precedenti non vanno in campo. E l’Inter di oggi è nettamente superiore al Parma. Ma tra infortuni, il successivo appuntamento europeo, la bravura degli avversari, che sicuramente non saranno il Real Madrid, ma nemmeno un team da sottovalutare e il quasi obbligo di dover vincere per mantenere a distanza il Napoli, si certifica un incontro pieno di insidie. Anche perché i partenopei hanno la fortuna di incontrare il Bologna alla sua terza partita settimanale, un particolare che potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Come non c’era minimamente da aspettarsi un favore da parte del Milan nel turno precedente, nel senso che già gli azzurri sono più forti, se poi fai turnover, è matematico uscire sconfitti dal Maradona, pensare che la squadra di Italiano possa battere quella di Conte sarebbe un errore. Non che non possa capitare, attenzione. Ma guai a rilassarsi e a fare affidamento sugli altri. Tutto deve dipendere da te. La verità è che l’Inter dovrà guadagnarsi davvero tutto sul campo, lottando ogni minuto di ogni gara, sino al fischio finale dell’ultima partita. Per continuare a coltivare un sogno bellissimo.    

Sezione: Editoriale / Data: Ven 04 aprile 2025 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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