Il ritorno a Milano di Romelu Lukaku non verrà accompagnato dai 30mila fischietti che il pubblico nerazzurro aveva intenzione di utilizzare durante Inter-Roma. La decisione è stata presa nel pomeriggio di ieri dal questore di Milano, Giuseppe Petronzi, al termine di una giornata ricca di riunioni e mail ufficiali inviate tra Roma e Milano.

La Gazzetta dello Sport ripercorre le ultime ore ricordando che ieri in mattinata si era riunito il GOS (Gruppo Operativo di Sicurezza) con funzionario di polizia nominato dal questore, gli addetti alla sicurezza dei due club e i rispettivi SLO (Supporter Liaison Officer, ovvero dirigenti tengono i contatti con il tifo organizzato): inizialmente era arrivato un via libera dopo che le foto dei fischietti dimostravano che non erano di ferro - e quindi potenzialmente pericolosi - ma di plastica, di colore nero e con cordino da legare al collo.

Contrariamente a quanto sostenuto dalla Roma (che parla di nessun passo ufficiale mosso), la rosea riporta invece che alcune fonti istituzionali sostengono che ieri pomeriggio sia arrivata una Pec dal club capitolino alle prefetture e alle questure di Roma e Milano con in copia gli ufficiali FIGC e la procura federale in cui veniva fatto riferimento ad un passaggio dell’articolo 62 delle norme interne federali sulla tutela dell’ordine pubblico, secondo il quale quale vanno presi "tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che rechino molestia". Dopo aver accolto la segnalazione, il questore avrebbe preso la decisione di vietare l'utilizzo dei chiacchierati fischietti. 

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Sezione: Copertina / Data: Sab 28 ottobre 2023 alle 08:28 / Fonte: inter-roma, lukaku, fischietti
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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