Finisce come nell'ultimo incrocio di campionato il derby di Coppa Italia di questa sera giocato da Milan e Inter e finito, esettamente come lo scorso febbraio in Serie A. Rossoneri in vantaggio e nerazzurri che, negli episodi questa volta meno sfortunati che nell'ultima stracittadina, pareggiano con Calhanoglu, finisce 1-1 e verdetto finale rimandato al match di ritorno. Risultato che Simone Inzaghi commenta così a Sport Mediaset: "È stato un derby. Potevamo andare in vantaggio nel primo tempo con De Vrij e Frattesi, poi nel secondo tempo siamo entrati in campo e l’episodio loro probabilmente ci ha aiutati perché abbiamo fatto un secondo tempo migliore del primo. Abbiamo creato tantissime occasioni contro una squadra forte che ha ottimi giocatori. Non è facile giocare contro il Milan, lo sappiamo, è stato un derby fatto molto bene dai miei con tantissimo sacrificio. Stasera avevamo quattordici giocatori di movimento perché Arnautovic e Dimarco erano in panchina e non erano utilizzabili e poi avevo i ragazzi della Primavera che erano pronti. Ho chiesto un sacrificio a tutti e i ragazzi sono stati bravissimi. Poi ho rivisto il primo gol e c’è un rimpallo clamoroso tra Thuram e Frattesi e la palla rimane lì, dal campo mi sono arrabbiato tanto. Potevamo fare meglio, eravamo tutti sotto la linea della palla, poi c’è stato un rimpallo clamoroso ed è stato bravissimo Abraham. La squadra non si è disunita e abbiamo fatto un secondo tempo, ho rivisto l’occasione di Zalewski, il tiro di Mkhitaryan, insomma Maignan è stato bravissimo".

Come stanno Dimarco e Arnautovic? E come valuta questo pareggio in vista del ritorno?
"Chiaramente non abbiamo fatto calcoli però nello stesso tempo sapevamo che avevamo questa gara e di avere poi il ritorno tra venti giorni, sperando di avere più scelte però i ragazzi hanno fatto benissimo. Dimarco e Arnautovic hanno avuto degli affaticamenti, ieri non hanno fatto nulla, stamattina si sono mossi ma insieme allo staff medico abbiamo deciso che era meglio non rischiarli perché avremo il Parma e dobbiamo salvaguardarli".

Se c’è bisogno vengo anche io a Parma (ha detto ridendo Ranocchia, ndr):
"Ci daresti una mano".

Tra venti giorni c’è il ritorno e in mezzo due partite col Bayern. Sei preoccupato per la gestione delle energie e come farai?
"Lo sappiamo quello. Siamo arrivati ad aprile con tantissimo orgoglio. Non abbiamo pianificato nulla, abbiamo giocato le partite con grandissimo impegno. Adesso sappiamo di avere  tutte queste partite ravvicinate e il mio sogno da allenatore è quello di avere tutti i giocatori a disposizione. Speriamo che Dimarco e Arnautovic possano rientrare, aspettiamo il nostro capitano e Dumfries e guardiamo con fiducia a quello che verrà. Tu conosci questi ragazzi e sai l’attaccamento che hanno alla maglia e mi rendono davvero orgogliosi di essere il loro allenatore".

Thuram e Correa ti convincono al 100% o devono lavorare ancora?
“Secondo me hanno giocato molto bene. Avevano giocato insieme a Verona e avevano fatto grandissime cose, poi abbiamo avuti problemi prima con Correa poi con Thuram e non avevano più giocato insieme, ma è una coppia che mi piace perché sono complementari: uno viene più a giocare e l’altro attacca la profondità, mi sono piaciuti. Correa si è sacrificato tanto e anche Thuram. Sapevano di dover gestire le forze perché non avevo cambi e li ho ringraziati tanto per questo. Era una partita molto fisica, ho chiesto sacrificio e l’hanno fatto".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 23:38
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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