Grazie di cuore, caro Feyenoord. Dopo aver mancato l'appuntamento con la vittoria nel quarto derby di Milano stagionale, torna inevitabilmente alla mente il rischio che questa siccità potesse prolungarsi anche in Europa, se Carranza non avesse trovato la rete del pareggio al Meazza eliminando dalla Champions League i rossoneri e scongiurando l'ennesimo incrocio tra le due anime meneghine. Visto l'andazzo, oggi probabilmente l'Inter non si preparerebbe al quarto di finale contro il Bayern Monaco.

Anche ieri sera, semifinale d'andata di Coppa Italia, il maleficio si è compiuto. Pareggio, con annesso qualche rimpianto sponda nerazzurra per aver fallito ancora l'occasione di tornare a vincere la stracittadina pur se in condizioni non semplici. Ci sarà una sorta di equilibrio cosmico che dopo 6 vittorie consecutive in tutte le competizioni ha deciso di invertire la rotta, ma meglio lasciare queste tematiche sovrannaturali agli esperti. Di concreto c'è che ogni discorso sulla finalista che verosimilmente sfiderà il Bologna nell'ultimo atto del torneo è stato legittimamente rinviato alla gara di ritorno, e in fin dei conti non è un male per nessuna delle due contendenti. Tant'è che a lungo ha prevalso la sensazione che Inter e Milan non disdegnassero un pareggio senza troppi patemi, da una parte per i numerosi impegni e le assenze, dall'altra per una fase stagionale di difficoltà.

Poi è stato Abraham, manigoldo, a cambiare le carte in tavola, premiando oltre misura i padroni di casa ma dando al contempo una sveglia agli ospiti, che dopo qualche minuto di sbandamento hanno iniziato a far propria la partita, attaccando con continuità e creando più volte i presupposti per il pareggio. E se Maignan è stato bravissimo in diverse circostanze, nulla ha potuto sulla fucilata di Calhanoglu per il quale una rete al Milan vale più di ogni altra. Il malcontento, labile, sta nel fatto di non aver vinto un derby che anche stavolta poteva tingersi di nerazzurro. Ma contro l'equilibrio cosmico c'è poco da fare, sperando che per la semifinale di ritorno il conto sia già stato pagato.

Ora testa al Parma, perché nel prossimo weekend sulla via Emilia potrebbero chiarirsi parecchie idee in ottica corsa Scudetto. Inzaghi dovrà valutare le condizioni di alcuni dei suoi giocatori, ma la situazione è questa e bisogna stringere i denti. Tutti dovranno farsi trovare pronti nelle settimane a venire, per 95 o per un solo minuto, cambia poco. Per adesso, si intasca il pari nel derby e si ringrazia il Feyenoord per aver cambiato la stagione europea dell'Inter. Che con il cosmo non si scherza.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 00:00
Autore: Fabio Costantino
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