Dopo l’apertura del fascicolo alla Procura di Milano, senza indagati né ipotesi di reato, la vendita di San Siro è finita al centro dell’attenzione anche della Corte dei Conti. Secondo il Corriere della Sera, nella sua edizione di Milano, il procuratore regionale Paolo Evangelista, nella giornata di ieri, ha incontrato i pm titolari del fascicolo sullo stadio, per coordinare le rispettive istruttorie ed evitare che le indagini si sovrappongano. Il raggio di azione in cui si sta muovendo la Corte dei Conti è uguale a quello dei pm milanesi che hanno aperto il fascicolo conoscitivo: verificare che non derivi un danno erariale dalla vendita dello stadio, al valore stimato dall’Agenzia delle Entrate. Proprio per questo, la Corte dei Conti ha chiesto nei mesi scorsi la documentazione al Comune per verificare quali sono stati gli elementi forniti dall’amministrazione all’Agenzia. 

Già dal 2022, la Corte dei Coni ha messo i fari sul canone di concessione che paga M-I stadio, la società compartecipata da Inter e Milan che gestisce San Siro. Secondo la Corte dei Conti, i club godono di uno sconto sulla concessione in quanto sarebbero scorporate le spese di ristrutturazione, che sarebbero a carico delle società. La magistratura ha già chiesto maggiori chiarimenti al Comune con l’intento di verificare l’origine dello sconto e le sue motivazioni. Inoltre, sotto attenzione ci sarebbe lo stesso bando pubblicato dal Comune nella serata di lunedì. Infatti, secondo la magistratura contabile, ci sarebbero alcune criticità, tra cui il diritto di prelazione riconosciuto a Inter e Milan. Un’altra società potrebbe aggiudicarsi la gara solo nel caso in cui dovesse fare un’offerta decisamente più vantaggiosa rispetto ai due club.

Sezione: News / Data: Mer 26 marzo 2025 alle 13:40
Autore: Christian Liotta
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