Jonathan Lee Klinsmann, figlio di Jurgen e portiere titolare del Cesena, racconta la sua parabola calcistica dalle pagine de La Repubblica. "Da ragazzino ero attaccante nel Grünwald, in Germania. Però mi incuriosiva stare in porta, a 13 anni ho cambiato ruolo. L'Italia? È un mondo di cui volevo far parte. Il calcio italiano per me erano le partite di Inter e Samp in tv viste da bambino con mio padre. Mi immaginavo le sensazioni dei giocatori in un clima speciale, ora le provo dal vivo, è bellissimo".

"Io con mio padre non ho problemi, è sempre stato un supporto e mai una fonte di pressione - racconta l'estremo difensore -  Avevo perfino smesso con il calcio per darmi al basket e mi ha incoraggiato anche in quel caso. Lui è sempre costruttivo: se faccio uno sbaglio, ci ricava uno spunto per migliorare. Se c’è una cosa che ho imparato è che il calcio è difficile, tutti all’interno di una partita commettono errori. E per fortuna mio padre questo lo capisce meglio di tutti".

Sezione: News / Data: Mer 26 febbraio 2025 alle 20:00
Autore: FcInterNews Redazione
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