Andrea Carnevale, colui che ha portato in Italia Piotr Zileinski, parla ai microfoni della Gazzetta dello Sport del centrocampista polacco nuovo arrivo in casa Inter. Una lunga disamina nella quale l'ex attaccante della Roma si dice convinto che Zielinski possa ritagliarsi un ruolo da titolare in nerazzurro: "È vero che all’Inter ci sono tanti campioni, ma penso che ce la possa fare. È un fuoriclasse assoluto, sono pochi i calciatori ad avere questa dose di talento. I nerazzurri hanno Calhanoglu e Mkhitaryan, ma Piotr ha qualcosa in più in termini di inventiva. Ha il piede da rifinitore". 

Il passaggio dal 4-3-3 degli anni napoletani al 3-5-2 potrebbe risultare difficoltoso? 
"Non penso, si tratta sempre di giocare nel ruolo di mezzala. Ha sempre giocato in quel ruolo, fin da quando era nella Primavera dell’Udinese. Anche Mkhitaryan e Calhanoglu erano trequartisti, adattati in questa posizione. In generale penso che campioni di tale calibro non abbiano mai problemi, specialmente se poi si calano in un reparto fatto di ottimi palleggiatori. L’Inter ha davvero fatto un grande acquisto".

Il suo ciclo al Napoli era finito? 
"Probabilmente sì, a volte ci vuole anche un cambiamento come accadde a me quando passai alla Roma. Avevo capito che l’esperienza in azzurro era ormai giunta al termine e avrà avuto anche lui lo stesso sentore nei mesi scorsi. È andato in una squadra che ha più possibilità di vincere perché l’Inter sembra inarrestabile anche quest’anno". 

A Zielinski è stata sempre contestata qualche lacuna sul piano caratteriale. È d’accordo? 
"Potrebbe avere qualche limite in questo senso, forse se fosse stato più sfacciato sarebbe arrivato ancora più in alto. È sempre stato un po’ timido, con questo sorriso abbozzato, mai sfrontato. Ma Piotr è fatto così, e onestamente c’è soltanto da esserne soddisfatti". 

Se non fosse stato per lei, forse non sarebbe nemmeno arrivato dov’è adesso. 
"Chissà. Abbiamo mantenuto un ottimo rapporto, quando ha firmato con l’Inter ci siamo sentiti. Gli ho fatto i complimenti e gli ho detto che sono orgoglioso di lui. È un ragazzo a cui tengo tanto, umanamente è una delle persone migliori che abbia mai conosciuto. È così puro e umile che, nonostante la carriera che sta facendo, si resta meravigliati che non sia cambiato affatto".

Su Zielinski c’è un rammarico che si porta dietro? 
"Sì, ad essere onesti. Quando lo abbiamo acquistato, avevamo già una rosa fortissima a disposizione di Guidolin. Calciatori del calibro di Cuadrado e Muriel. Era un peccato non avere lo spazio giusto per sfruttarlo. L’Empoli era disposto ad acquistarlo e il presidente fu d’accordo a mandarlo lì. A Udine non sarebbe cresciuto così bene e durante il periodo in Toscana abbiamo avuto la conferma di aver fatto un investimento clamoroso". 

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Sezione: Copertina / Data: Mar 23 luglio 2024 alle 14:35
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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