Ci siamo: si alza il sipario sulla stagione 2024/25 dell'Inter. Dall'headquarter di Viale della Liberazione, Simone Inzaghi ha preso parte alla prima conferenza stampa della nuova stagione insieme al presidente Giuseppe Marotta. Di seguito le sue parole.
Inizia la quarta stagione all'Inter, finora 6 trofei vinti: quale sarà la sfida più grande?
"Sarà di migliorarsi nell'impegno e nel lavoro quotidiano. A pensare quello che è stato, i ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario ma ora ci aspettano tutti e dobbiamo tutti migliorarci in tutti gli allenamenti e le partite".
La soddisfazione per questo rinnovo.
"Sono felicissimo, ringrazio la società, il presidente, i dirigenti. Mi sento a casa, apprezzato ed è la cosa che conta di più. Non siamo mai stati lontani in questo mese e mezzo".
L'anno scorso disse obiettivo scudetto, quest'anno?
"Far felici i nostri tifosi così saremo felici anche noi. Sono passati 80 giorni, siamo stati in vacanza con le nostre famiglie ed è stato bellissimo incontrare tanti tifosi dell'Inter che hanno ringraziato me e la squadra. La seconda stella è di tutti, siamo stati un corpo unico e lo dovremo essere anche il prossimo anno. Vorremmo ripetere questo grande cammino".
Che esigenze ha sul mercato?
"La società penso si sia mossa con largo anticipo, abbiamo acquisito 3 giocatori fortemente voluti da tutti, ottimi e che conosciamo come Martinez, Taremi e Zielinski. Abbiamo avuto un problema con Buchanan che stiamo già valutando, dobbiamo completarci in quel ruolo perché mancherà fino a Natale. Si stava ambientando e facendo bene ma i dirigenti si faranno trovare pronti. Ci saranno quasi 70 partite tra campionato e coppe, abbiamo il dovere di fare più partite possibili e arrivare in fondo a tutti i nostri obiettivi, più le nazionali".
Cosa dovrà fare per rendere più forte l'Inter?
"Dovremo stare sempre sul pezzo, una stagione come l'anno scorso non sarà semplice ma i punti di distacco non ce li portiamo dietro. Ripartiamo da zero con qualche squadra che si dichiarerà, qualcuna no, tutte vorranno vincere. Senza dimenticare che le ultime due vincitrici dello scudetto non si sono poi qualificate in Champions. L'ho ricordato ai miei ragazzi, ora qualcuno si sta ancora riposando degli impegni europei e al ritorno lo dirò a tutti".
Tutte le grandi hanno cambiato allenatore, voi avete cambiato poco, può essere un vantaggio?
"Lo dirà il campo, sono tornato due ottimi allenatori come Conte e Fonseca. Le nostre avversarie si stanno rinforzando, dobbiamo farci trovare pronti. Avremo giocatori che arriveranno un po' per volta ma quando arriveranno insieme alla società abbiamo deciso di concedere loro 3 giorni di vacanza in più ripetto ai 21 giorni standard per riprendersi da una stagione intensa, ci sono stati Europei, Coppa America, ritorneranno con calma, domani torneranno i primi e pian piano tutti gli altri fino a Carboni e Lautaro ad agosto".
Come stanno gli italiani che hanno preso parte all'Europeo?
"Li ho sentiti, erano giù di morale come è giusto che sia. Non siamo andati benissimo ma siamo in buone mani perché Spalletti è un ottimo allenatore. Gli infortuni di Acerbi, Berardi, Dimarco, sono pesati. Siamo delusi ma c'è del materiale, pensiamo all'Under19 e Under16 campioni d'Europa, possiamo riprenderci e fare ottime cose".
Sono rimasti i big e arrivati 3 giocatori dal mercato, ritieni di avere tra le mani la tua Inter più forte?
"Mi viene chiesto ogni anno. A vedere il percorso fatto l'anno scorso è stata quella la più forte anche se abbiamo vinto trofei anche gli anni prima. Abbiamo fatto tre ottimi acquisti. La Champions? Vogliamo andare avanti il più possibile, ci sono grandei squadre con budget grandissimi ma non deve essere un alibi, guardiamo cosa abbiamo fatto due anni fa. Real Madrid e Liverpool non ci sono state superiori quando hanno raggiunto la finale, conta la voglia".
L'anno scorso l'Inter ha avuto un gioco irresistibile per gli avversari, ora possono essere pronti a disinnescarlo?
"Si prova sempre a fare qualcosa di diverso, abbiamo giocatori nuovi da inserire, non abbiamo alcun dubbio. A volte abbiamo cambiato modo di giocare nel finale di alcune gare. Cambiare modulo non mi sembrava giusto e ripartiremo con la nostra impronta ma pronti a migliorarci e creare qualcosa di non prevedibile per gli avversari".
Cosa ti aspetti dai nuovi? Cosa ti aspetti da Valentin Carboni?
"Abbiamo visto cosa ha fatto al Monza, ha avuto un inizio di Coppa America ottimo, è nel futuro dell'Inter, lo aspetto insieme al nostro capitano. Zielisnki lo conosciamo tutti, nelle ultime 5 stagioni era quello che aveva giocato più partite da titolari tolta l'ultima, ha ottime qualità, ci darà una grande mano. Taremi l'abbiamo seguito per molto tempo, ci aveva impressionato nel doppio confronto contro di noi, lo abbiamo continuato a seguire, si inserisce nel nostro modo di gioco. Per il portiere potevamo scegliere, abbiamo optato per Martinez perché ha fatto due ottime stagioni nel Genoa e si sposa bene con i nostiri principi di gioco. Ha davanti Sommer ma gli ho parlato, ci sono molte partite ed è contento di essere qui".
Tra le varie candidate allo scudetto, chi temi di più?
"Stimo molto Conte e Fonseca, le due romane stanno lavorando bene, la Lazio ha preso Baroni, De Rossi resta a Roma, non dimentichiamo Bologna e Atalanta. Gasperini sta facendo molto bene, si sono già mossi sul mercato, occhio a tutte queste".
Un pensiero per Zhang e tutti quelli che non sono più all'Inter?
"Posso solo ringraziare Zhang che insieme ai dirigenti qui presenti mi hanno portato all'Inter e mi hanno dato questa grande possibilità, ha dato tutto e resterà nella storia dell'Inter. Ho ringraziato personalmente i giocatori che non ci sono più ma anche pubblicamente Sensi, Klaassen, Audero, Cuadrado e Sanchez hanno dato tanto all'Inter dentro e fuori".
Ora per i giocatori che devono rientrare dalle nazionali che preparazione si farà?
"Prima si finiva la stagione e poi si andava in vacanza, ora si gioca anche a luglio per il Mondiale per club, bisognerà fare attenzione alla preparazione, Carboni e Lautaro torneranno l'8 agosto e poco dopo inizia il campionato, si farà una preparazione particolare".
Hai avuto dei corteggiamenti? Cosa ti ha fatto restare all'Inter?
"Sì ma non solo quest'anno ma non ho mai pensato di andare via. Mi sento apprezzato e non sto neanche a sentire le altre, mi sento in famiglia, c'è grande sinergia con la società e i ragazzi, i tifosi, fanno piacere gli apprezzamenti ma mai nei miei pensieri cambiare squadra".
Come mai si va su un difensore di piede sinistro e non un quinto di centrocampo?
"Abbiamo Carlos Augusto che ci piace molto da quinto, ma allo stesso tempo l'anno scorso abbiamo scoperto che faceva bene anche il vice Bastoni ma avevamo preso Buchanan che era valido. Senza di lui vogliamo prendere un altro giocatore utile per fare quel ruolo. E' un'urgenza che c'è ma non ci fa perdere il sonno, anche Acerbi può farlo".
Acerbi ha avuto un problema, Dumfries a volte si perde per qualche infortunio, dobbiamo credere che il mercato si chiude qua o è in serbo qualche sorpresa?
"Mai dire mai sul mercato, ho dei professionisti davanti a me e mi hanno sempre aiutato. Dumfries fino a dicembre ha fatto benissimo poi ha avuto quel problema a Napoli e gli ultimi 5 mesi non è stato il Dumfries che conosciamo, ma lo abbiamo visto agli Europei. Ha fatto benissimo in tre anni all'Inter, siamo contenti di lui. L'esigenza è dove abbiamo detto prima".
Si giocherà per 11 mesi, vince chi utilizza meglio le rotazioni?
"Sì ma l'anno scorso ci sono stati periodi in cui abbiamo avuto le cosiddette seconde linee che ci hanno dato una grandissima mano. Giocatori che hanno fatto benisimo come Frattesi, Carlos Augusto, senza di loro avremmo avuto grandi problemi invece sono arrivati dal Monza e dal Sassuolo integrandosi subito e ci hanno dato grandi risultati. Dovrà essere così anche quest'anno e dovrò essere bravo io a capire quando cambiare e come. A volte partiamo con delle idee e poi cambiamo all'ultimo. Di volta in volta i giocatori con il loro impegno, con gli allenamenti e in base all'infermeria mi daranno indicazioni".
Bastoni può giocare anche da centrale di difesa, può essere una soluzione in più?
"Un grande giocatore che tutti conosciamo, ma ci sono anche De Vrij e Acerbi e quindi giocherà più a sinistra".
Barella, Frattesi, Mikhitaryan, Calhanoglu... quanto è difficile gestire un gruppo di così alto livello e non avere scontenti?
"Ho la fortuna di avere grandi giocatori e grandi persone che vogliono vincere, come me, e sanno che in alcune partite qualcuno giocherà e qualcuno meno, le partite non sono tutte uguali. C'è un allenatore pagato per fare delle scelte, il segreto è la grande unione che abbiamo avuto, se c'erano degli scontenti non lo hanno mai fatto vedere e hanno lavorato con l'obiettivo della seconda stella, abbiamo tutti remato dalla stessa parte. Dovremo ripeterci e sarà tutto molto più difficile ma ci proveremo".
Quanto è stimolante vincere trofei per il quarto anno di fila? E' successo solo con Herrera e Mancini.
"E' il motivo per cui sto bene e mi sento apprezzato da una società solida che tiene all'Inter. Ho fatto 158 partite qui ma speriamo ce ne siano altrettante. So che non è semplice restare tanti anni in grandi squadre ma è il mio obiettivo".
A proposito del difensore, se ci fosse la possibilità di andare su Hermoso prenderete lui o uno più giovane?
"I nomi usciti sono tutti di interesse per l'Inter, c'è un presidente, una società che fa un confronto continuo, poi chiaramente bisogna vedere la disponibilità dei giocatori. Ho questo desiderio e sarà colmato, quotidianamente ci confronteremo per mettere il giocatore giusto per rendere al meglio".
FcIN - Ragazzi come Bisseck, Asllani e Frattesi che hanno giocato meno cosa dovranno fare per avere più spazio?
"Me lo auguro, hai fatto tre nomi che l'anno scorso avrei detto speriamo di vederli, ora ti dico sono stati fondamentali come ho detto prima. Hanno avuto meno minutaggio di Calhanoglu e Pavard ma hanno avuto lo steso peso specifico quando chiamati in causa, vedi Bisseck che era al suo primo anno, e anche Asllani con la Roma ha fatto una giocata che ci ha fatto vincere la partita".
I giocatori come prendono questa dilatazione della stagione?
"Col Mondiale per Club raggiungeremo il massimo di partite ma è il calcio moderno. Noi allenatori vorremmo meno di 70 partite ma ci dobbiamo adeguare, ci sono tante manifestazioni, lo si fa anche per avere più ricavi e dovremo essere bravi noi. Sarà una novità giocare a luglio con giocatori in scadenza al 30 giugno, ma cercheremo di adeguarci".
In attacco cosa si può fare?
"Siamo contenti così, Arnautovic e Sanchez hanno fatto quello di cui avevamo bisogno. Carboni ci dà un'opzione in più, puoi avere due giocatori sottopunta con lui, può fare il quinto offensivo quando serve. Averlo in rosa ci può migliorare nell'uno contro uno, non ne avevamo tanti".
La Juventus può essere la competitor principale?
"Sta cambiando, ha cambiato guida tecnica, è arrivato un ottimo allenatore che stimo, ha fatto un ottimo percorso allo Spezia e al Bologna, sarà un'antagonista molto pericolosa come le altre nominate prima".
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