Paolo Scaroni è fiducioso e ottimista per il nuovo San Siro. Il presidente del Milan conferma le sue sensazioni in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: "Devo dire che sì, lo sono. E sa perché? Perché non è più solo il progetto di Inter e Milan, ma anche il progetto dell’amministrazione comunale - dice il numero uno rossonero -. Dopo sei anni spesi in prima persona su questo tema non posso che apprezzare questa larga condivisione. Sul progetto noi e l’Inter viaggiamo allineati perché abbiamo esigenze simili, lo stesso numero di presenze allo stadio, le stesse necessità di avere posti premium adeguati alle esigenze delle aziende, che ci permettono anche di tenere prezzi accessibili per tutti gli altri. Ora c’è la volontà comune di costruire uno stadio bellissimo, finalmente all’altezza della città di Milano. E, mi faccia aggiungere, che ci consenta di avere un ambiente per famiglie, accessibile a tutti e al sicuro da infiltrazioni criminali".

Inter e Milan si sono costituite parte civile nel processo agli ultrà.
"Certo, noi, con l’Inter e la Lega calcio, siamo uniti anche nel voler porre fine a certi fenomeni che hanno dato discredito alle nostre realtà".

A proposito di Inter, come vive la competizione cittadina e la forza dei nerazzurri?
"Io non vivo la rivalità con l’Inter in modo così esasperato e i miei figli mi prendono un po’ in giro: 'tu papà non hai fatto le Elementari a Milano', dove in effetti la rivalità è molto forte. Ed è vero: il tifo è sempre un fatto di sentimenti, io vorrei vincere tutte le partite, ma devo ammettere che le vittorie che preferisco sono i derby".

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Sezione: Copertina / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 12:49
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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